Si chiude con un risultato che supera la soglia dell’83% la raccolta differenziata attuata dai cittadini di Porto Mantovano nel corso del 2011.
Ad un solo anno di distanza dall’attivazione del sistema di raccolta domiciliare, quindi, il senso civico dei cittadini portuensi ha prodotto risultati straordinari. Insieme alla notevole performance della percentuale di raccolta differenziata, va aggiunto l’ancor più importante obiettivo della diminuzione della quantità di rifiuti prodotti: circa il 37% in meno del 2010, perlopiù dovuti ad diminuzione sostanziale delle quantità di verde e ramaglia, in gran parte “importata” dall’esterno in precedenza. Nel 2012 dando attuazione a quanto già pianificato ed illustrato al momento dell’adozione del nuovo metodo, sarà possibile riconoscere i comportamenti virtuosi dei singoli grazie alla registrazione puntuale dei conferimenti eseguiti da ciascuna utenza. Ogni contenitore del residuo secco indifferenziato, infatti, è dotato di un microchip che ha permesso di raccogliere importanti dati sulle quantità smaltite dai cittadini nel corso del 2011. Nel primo anno di attività, lo scopo di tali osservazioni era finalizzato a comprendere come tarare la rilevazione puntuale della produzione di indifferenziato sulla scorta delle necessità rilevate. Nel corso del 2012 si procederà quindi a contabilizzare il numero di volte che viene svuotato il singolo contenitore verde appartenente ad un determinato utente, e sulla scorta di quella rilevazione verranno fatturati i costi connessi alla parte variabile della tariffa rifiuti, approdando finalmente ad un sistema che premia i comportamenti più virtuosi, distinguendoli da quelli che lo sono meno. Per questo motivo, nel corso del 2012 sarà ancora più importante esporre il contenitore dell’indifferenziato (bidone verde) solo quando completamente pieno, visto che ne viene tenuta contabilità a numero di svuotamenti e non a peso, secondo il principio del “vuoto per pieno”. Saranno previsti un numero minimo di svuotamenti prepagati, oltre i quali ogni utenza dovrà riconoscere al servizio un ulteriore costo. Per quanto si possa dar luogo a degli affinamenti nella determinazione del numero di svuotamenti prepagati, i dati raccolti nel corso del 2011 sembrano sostanzialmente confermare la regola già emersa in altri Comuni, che indica il numero degli svuotamenti minimi in una quantità pari al numero degli occupanti l’immobile più uno per i nuclei di uno o due componenti, e in una quantità pari al numero degli occupanti l’immobile più due per i nuclei da tre componenti in su. Durante il mese di gennaio si procederà dunque ad un ulteriore monitoraggio dei conferimenti per testare il sistema, che sarà a regime al termine della fase propedeutica, a partire dal mese di febbraio. Per la grande maggioranza di cittadini non cambierà nulla, se non il vantaggio di vedersi distinti ed il piccola misura premiati, rispetto a chi è meno virtuoso.
servizio tratto dal TG di MANTOVA TV












